Il concerto del 2002
Una grande scritta, "
L'AMORE ", campeggia sul palco dell'edizione 2002 del Concerto di Piazza San Giovanni a Roma. L'amore "per i diritti, per lo sviluppo e l'occupazione, contro il terrorismo".
Prima edizione di un nuovo ciclo, avviato con l'intenzione di tornare a realizzare una festa per la piazza prima che per la televisione, che torna così a rivestire il ruolo di "cronista" di un evento di grandissima portata, il più grande concerto gratuito d'Europa.
Come dichiarato dagli organizzatori: " ...un programma ispirato allo slogan di un festival di Varadero degli anni '70 - cantare per il gusto di cantare - e anche al testo di una canzone del '64 firmata da Vinicio De Moraes, "...e comunque bisogna cantare, ora più che mai bisogna cantare e rallegrare la città... ...anche al di là delle logiche di promozione e del mercato, come momento di felicità, tutti insieme, palco e piazza". Soprattutto, realizzando "...un concerto senza buchi di programma causati nelle edizioni precedenti dalla presenza della televisione. Perché i ragazzi meritano una festa indimenticabile".
Nel 2002 la conduzione è affidata per la prima volta all'attore Claudio Amendola, che dichiara di aver impiegato "una frazione di secondo per decidere, felice di stare davanti ad una grande piazza come quella del concerto del primo maggio":

Con lui sul palco Tamara Donà, Kris, Anna Paola Mancino, Paola Maugeri, Amanda Sandrelli, Martina Stella e Fabio Volo.
Una maratona ininterrotta dalle 14:00 alle 23:00, cominciata con la musica dei DJ Coccoluto, Giancarlino e Claudio De Tommasi. A seguire, grande musica con Oasis, Macaco, Articolo 31, Zucchero, Elisa, Daniele Silvestri, Irene Grandi, Edoardo Bennato, Cristiano De Andrè, Modena City Ramblers, Prozac+, Banco del Mutuo Soccorso, Morgan dei BlueVertigo e John De Leo dei QuintoRigo, Filippo Gatti degli Elettrojoyce, Paolo Belli e la sua BigBand, Agricantus, Max Gazzè, Banda Bardò, Paola Turci, Eugenio Bennato con Enrico Capuano e 'E Zezi, Neffa e un allora "esordiente" Sergio Cammariere.