Primo Maggio - Viva l'Italia!Al grande pubblico regaleremo due brani, uno è quello con cui ci siamo presentati alla rassegna Primo Maggio Tutto l'Anno, presente nel disco uscito a Dicembre, “Due pesi e due misure”, l'altro è un brano inedito.
Speriamo di suonare bene, di essere all'altezza delle aspettative di coloro che hanno scelto fra tanti la nostra crew: se questo succede siamo soddisfatti di riuscire a rappresentare il progetto per cui siamo qui e speriamo che il pubblico risponda. Suonare sul palco del Primo Maggio è un'esperienza molto ambita, il grande sogno nella carriera aristica di un artista italiano. C'è un po' di ansia e di adrenalina, speriamo di non sprecare questa occasione.
Riguardo il tema di quest'anno, il nostro modo per dire Viva l'Italia è che ci auguriamo di poter vivere in una società cosmopolita e multirazziale, dove i confini servano solo per la burocrazia.
BiografiaLa Wogiagia crew nasce all'inizio del 1999. Allora era composta da quattro elementi, ma lo scopo era sempre lo stesso: confrontarsi, capire, agire. Oggi l'organico si è un pò allargato...siamo in 12, uniti dalla passione per il levare e dall'amore incondizionato per la musica, vera fonte di energia.
Per noi la musica non ha nazionalità né bandiere, viaggia di città in città,di continente in continente.....unisce i popoli, colora i paesaggi e da questo punto di vista è unica. E' naturale però che ognuno di noi nasca, cresca e viva influenzato ed attaccato alle proprie radici che non devono e non possono mai essere dimenticate! Questo per noi è fondamentale e ogniqualvolta esploriamo una realtà nuova, lo facciamo con gli occhi di colui che ricorda da dove arriva.
La scelta musicale non è delle più facili,ma non importa!
Non speriamo nella celebrità, non aspiriamo alla ricchezza e specialmente non possiamo modellarci alle esigenze del mercato discografico e alle leggi che relegano in una gabbia la più libera delle cose.
La musica è libertà, come l'anima appartiene ad un'altra realtà, non al materiale. Non ha voglia di appiattirsi, non apprezza chi la usa solo per far soldi a palate. La musica è tutto e niente, rumore e sinfonia, vita e morte….e così sarà fino a quando l'ultimo degli idealisti strimpellerà il suo ritornello.
Un grande poeta dialettale romano di nome Trilussa un giorno scrisse: "La strada è lunga ma er deppiù l'ho fatto, so dov'arivo e nun me pijo pena, ciò er core in pace e l'anima serena der savio che s'ammaschera da matto".
Vogliamo fare nostre queste parole, questo stile di vita!
I confini siamo noi che li tracciamo, i limiti non sono invalicabili, le montagne, alte e ripide che siano, hanno una cima dalla quale inizia la discesa….
Noi vogliamo superarla quella cima, liberarla dall' apatia culturale che tutto sovrasta e spegne; creare un polo artistico libero e indipendente, nel quale confrontarsi e lavorare insieme a chiunque abbia voglia di dire la propria.