PROGRAMMA / Enzo Avitabile

IMMAGINI DI Primo Maggio - Viva l'Italia!
Il mio messaggio è di continuare a muoversi dall'altra parte della strada, cercando di non svendersi, rimanendo fedeli a se stessi, alle proprie idee, anche se non è facile.
Bob Marley è la mia ispirazione: credo che ballando si possa pensare... e pensando si può cambiare!
E' la quarta volta che mi esibisco sul palco del Primo Maggio. E' sempre un momento di grande riflessione, anche se il divertimento ci farà da padrone. Sono contento di vedere nuove band su questo grande palco. Mi sento un pò il papà della musica alternativa e sono contento di esibirmi al fianco di questi nuovi artisti: è naturale e stimolante, un segnale dei tempi e del cambiamento. Credo che a prescindere dall'età la cosa più importante sia quella di promuovere una musica che scelga binari differenti per esprimersi e diffondersi.


Biografia
Enzo Avitabile nasce a Napoli nel 1955, inizia lo studio del sassofono all'eta' di sette anni, e fin da bambino suona con varie band nei locali americani di Napoli, successivamente frequenta il conservatorio di S. Pietro a Maiella dove si diploma in flauto, collabora con i maggiori artisti italiani, e nel 1982 esce il suo primo lavoro discografico a cui faranno seguito altri nove dischi di cui otto editi dalla EMI e due dalla CNI, che lo fanno conoscere ed apprezzare al grande pubblico.
In questi 20 anni collabora con i più grandi nomi della musica internazionale come James Brown, Richie Havens, Africa Bamabaataa, Tina Turner, Randy Crawford, Mory Kante etc.
Nel 2001 inizia a lavorare ad un progetto musicale completamente nuovo (ENZO AVITABILE & BOTTARI) dove fonde il suo sound con la tradizione dei Bottari (le cui origini risalgono al 1300), gli strumenti sono botti, tini e falci, usati come percussioni, che scandiscono arcaici ritmi processionali.
Si narra che tutto abbia avuto inizio dai contadini che nel tentativo di scacciare gli spiriti maligni dagli angoli bui delle loro cantine percuotevano freneticamente botti, tini e falci, attrezzi impiegati nel quotidiano lavoro dei campi.
Questo rituale si ripeteva anche all'aperto per propiziare un buon raccolto, tradizione inizialmente pagana che confluisce successivamente nella festa religiosa di S. Antonio Abate (17 Gennaio), in cui vengono costruiti dei carri a forma di barca, decorati con foglie di palma (a rievocare la traversata via mare del Santo per raggiungere l'Italia dall'Egitto), anticamente trainati da buoi, su cui si dispone un gruppo di giovani (Pattuglia) che con mazze e bastoni percuotono ritmicamente botti e tini, mentre altri battono delle falci con bacchette di metallo.
L'esecuzione di ogni pattuglia è diretta da un Capopattuglia.
Vengono eseguiti particolari modelli ritmici: quello violento e ossessivo della Pastellessa,
quello lento e cadenzato del Passo della Morte ed infine quello della Zeza.
 
Immagine che contiene i loghi ufficiali degli sponsor del concerto del primo maggio
 
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